Bonini: “Nessuna intenzione polemica da parte di Sarri”

È salita alla ribalta della cronaca romagnola e sammarinese – peraltro con un giorno di ritardo – la riflessione di Maurizio Sarri, offerta martedì sera in sede di conferenza stampa post partita dell’incontro di UEFA Champions League tra Napoli e Feyenoord, a riguardo del fitto calendario internazionale che i giocatori convocati nelle rispettive Nazionali sono chiamati a rispettare.

Sollecitato sulla qualità delle prestazioni di Marek Hamšík, ha commentato come spera “ci sia un’accelerazione in questa crescita e sarebbe importante anche che si potesse allenare maggiormente, perché fra impegni con la Slovacchia e le partite consecutive che fa col Napoli praticamente non si è più allenato da metà agosto. Una problematica questa – proseguecomune ai grandi giocatori”.

Nel proseguo del discorso, il tecnico del Napoli sottolinea come auspichi ad un calcio in cui i giocatori possano esprimersi al 100% delle proprie possibilità, nonostante “al momento il calendario con lo consenta; per porci rimedio c’è una sola cosa da fare, vale a dire destinare gli impegni delle Nazionali ad un determinato periodo dell’anno – ad esempio in giugno. Mi metto nei panni di presidenti che pagano un milione di euro al mese un calciatore che – in un arco temporale di 75 giorni – ne passa 33 con la propria Nazionale, magari per giocare con squadre come Andorra, Malta, Fær Øer, San Marino o Cipro. Mi sembra sia ora che vengano fatte fasce per le Nazionali e tornei di diverse categorie per ridurre il numero delle partite”.

A tal proposito, Massimo Bonini – Direttore Tecnico della Federazione Sammarinese Giuoco Calcio – chiarisce come “l’intento di Maurizio Sarri non fosse assolutamente quello di innescare una polemica diretta alle piccole Nazionali, come quella di San Marino. La sua è stata piuttosto una riflessione su un calendario internazionale ricco di impegni che non gli consente – come ad ogni allenatore di grandi squadre – di poter contare maggiormente sui propri calciatori. Inoltre dall’anno prossimo partirà una nuova competizione come la UEFA Nations League che andrà proprio incontro agli auspici da lui proposti in conferenza stampa, nella quale le singole Nazionali competeranno con avversari di pari livello. Dunque i top player del Napoli – come quelli di Juventus, Roma e via dicendo – saranno chiamati a confrontarsi nello stesso periodo considerato con Nazionali di grandissimo livello, che li solleciteranno ed impegneranno – e lo dico una punta di dispiacere – molto più di quanto non avrebbero fatto le piccole Nazionali citate. Il calcio peraltro è uguale per tutti e ognuno, con le proprie capacità, ha il diritto di poter dimostrare il proprio valore”.

Nessuna volontà di innescare un vortice polemico-mediatico che coinvolga le piccole realtà del firmamento calcistico internazionale, insomma: “Nessun attacco da parte di Sarri, le sue parole erano improntate sulla mole di incontri che i grandi giocatori sono chiamati a soddisfare e – come ogni maestro che si rispetti – vorrebbe poter avere sempre a disposizione i propri alunni”.

 

FSGC | Ufficio Stampa

 

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