Calcio Estate 2018: mutata la forma, non la sostanza

La location della sala stampa del San Marino Stadium e un format che ha separato il momento della consegna dei premi da quello dedicato alla cena. Sono state le novità della 14° edizione di Calcio Estate, la collaudata kermesse in cui i protagonisti delle varie categorie calcistiche sammarinesi (dal calcio maschile al settore arbitrale, passando per il calcio femminile, a quello giovanile fino a quello dirigenziale) vengono premiati – dietro giudizio di un’apposita commissione tecnica – per essersi messi particolarmente in evidenza nella stagione agonistica appena conclusa.

Ha fatto gli onori di casa il giornalista di San Marino RTV Elia Gorini, che dopo la sigla iniziale ha inaugurato la carrellata dei premi chiamando sul desk della sala stampa – adattato per l’occasione a palcoscenico – il re dei bomber della passata stagione Imre Badalassi, che nel frattempo ha svestito la maglia del Tre Fiori per sposare la causa della Folgore, con cui ha partecipato anche al recentissimo preliminare di Europa League. Badalassi ha ricevuto il “Bombardino d’oro” dalle mani del Consigliere Federale Luca Albani, e dopo aver raccontato ai presenti di essersi posto come obiettivo questo premio sin dall’inizio della stagione – premio che ha dedicato alla figlia e alla compagna – ha garantito che per lui non si tratta di un traguardo, ma che anzi cercherà di riconquistarlo anche nella prossima annata.

Quindi è stata la volta del Premio Comunicazione, meritato dal giornalista Massimo Boccucci. Che però, trovandosi fuori San Marino, ha delegato per il ritiro della targhetta il collega Andrea Lattanzi. Non solo, dopo aver ricevuto la stessa dalle mani di Alberto Pacchioni, Direttore Generale della FSGC, Lattanzi ha letto ai presenti una lettera scritta dallo stesso Boccucci, in cui il giornalista ha espresso la propria “soddisfazione, orgoglio ed emozione per la nomina, ma al contempo il rammarico per l’assenza.” Si tratta – continua il testo di “un’ occasione che rappresenta per me un rafforzamento del mio legame con la Repubblica. Questo premio è un traguardo ma soprattutto uno stimolo.” Dopo aver ringraziato la FSGC e i colleghi giornalisti che lo hanno votato, Boccucci ha dedicato il premio alla moglie Maria Antonietta e alle figlie Annalisa e Claudia.

Quindi sul palco è salito il Presidente federale Marco Tura, che, in conformità con il suo passato di arbitro internazionale (il primo di San Marino), ha consegnato i due premi dedicati proprio alla categoria dei fischietti. Il primo, il “Fischietto d’oro” per il miglior arbitro del calcio, lo ha ritirato Antonio Ucini, che lo ha dedicato alla compagna e alla figlia. Il secondo, il “Fischietto d’oro Futsal”, è andato invece a Raffaele Delvecchio, che, divenuto anche il primo arbitro internazionale di Beach Soccer a San Marino, ha parlato delle possibilità di questo sport, interessante ma ancora poco esplorato nella nostra realtà, soffermandosi in particolare sulla recente esperienza da lui compiuta in Portogallo in occasione di una prestigiosa competizione internazionale che ha messo a confronto le migliori squadre di questa disciplina.

Il fil rouge del futsal, inaugurato dalla premiazione di Delvecchio, ha continuato a dipanarsi con i premi per il miglior giocatore e il miglior allenatore del calcio a 5 sammarinese. Questa volta a consegnare i due riconoscimenti è stato Responsabile federale del futsal Stefano Bevitori. Il “Futsal Best Player” è andato a Mattia Protti, portiere del Murata, che ha interrotto l’egemonia biennale del suo grande amico e compagno di squadra Danilo Busignani. L’estremo difensore bianconero e della Nazionale ha dichiarato che si aspettava questo riconoscimento per via della bella stagione fatta con il Murata, impreziosita dalla vittoria del campionato e dall’accesso alla UEFA Futsal Champions League. Un premio che ha poi dedicato al preparatore dei portieri della Nazionale Roberto Levani.

La “Panchina d’Oro del Futsal” è andata invece ad un rappresentante dell’altra squadra che assieme al Murata ha dominato la stagione del pallone a rimbalzo controllato. Gabriele Cellarosi, tecnico del Tre Penne campione della Futsal Cup 2017-2018, a differenza di Protti ha fatto sapere alla platea di non aspettarsi proprio questo riconoscimento. Si è dichiarato però soddisfatto della propria stagione, auspicando che il Tre Penne riesca a confermarsi nella prossima iniziando dalla finale di Supercoppa contro il Murata, gara che il tecnico biancoazzurro si aspetta molto dura.

Dopodichè, un mix di commozione e umorismo ha intriso il discorso di Amato Bernardini, storico dirigente della Folgore premiato con l’ “Oscar alla carriera”, consegnatogli dal Responsabile del Settore Medico-Sanitario della FSGC Simone Grana. Utilizzando parole schiette e genuine interrotte da più di un applauso, Bernardini ha condiviso il premio con i colleghi di San Marino che come lui, dietro le quinte, si fanno in quattro per il bene della propria società, ed ha infine concluso il proprio intervento regalando ai presenti una piccola perla di saggezza applicata al pallone: “Il calcio è come una donna: quando ti prende non ti lascia più.” Inevitabile un ulteriore scroscio di applausi.

Il Responsabile federale del Settore Femminile Corrado Selva ha poi consegnato i tre premi del calcio in rosa di San Marino. Il “Top Lady”, quello per la miglior giovane, è andato ad Eleonora Cecchini – attualmente impegnata in uno stage FIGC a San Piero in Bagno con le migliori Under 15 d’Italia-  che lo ha dedicato ai propri istruttori Valeria Canini e Filippo Zaghini, rivelando infine – dietro precisa domanda del conduttore – il proprio sogno nel cassetto: quello di diventare una calciatrice professionista. Il premio “Top Woman”, dedicato alla categoria senior, è andato invece al difensore della San Marino Academy Giulia Montalti, che ha espresso la volontà di migliorare, nella prossima stagione, i risultati di quella passata e ha dedicato il riconoscimento alla propria famiglia.

Poi è stata la volta di un premio speciale, una targhetta consegnata a Valeria Canini, che da anni si occupa della formazione delle giovani calciatrici sammarinesi e che ha recentemente dichiarato di voler chiudere la propria carriera di giocatrice, lei che ha un passato in Serie A e che quest’anno ha giocato per la San Marino Academy indossando la fascia di capitano. Introdotta da Corrado Selva con parole che hanno sottolineato il suo straordinario contributo alla crescita del calcio femminile sammarinese, Valeria Canini ha ringraziato tutti garantendo di aver sempre messo cuore e passione nella propria attività di istruttrice e augurandosi, visto il suo prestigioso passato, di poter rappresentare uno stimolo per le giovani calciatrici di oggi.

L’altro ex giocatore di Serie A in sala, Massimo Bonini (Direttore Tecnico della FSGC) ha premiato il miglior giovane, Filippo Berardi, che però, trovandosi attualmente in ritiro con la propria squadra, il Monopoli, ha chiesto al Direttore Generale de La Fiorita – società a cui Berardi è legato anche per ragioni famigliari – di ritirare il “Golden Boy” in sua vece, nonché di far sapere ai presenti la propria gratitudine per la nomina ed il proprio orgoglio per essere entrato a far parte dell’albo d’oro di questo riconoscimento.

La “Panchina d’Oro” del calcio, consegnata dal Consigliere e Tesoriere federale Filippo Bronzetti, è andata a Gianluca Procopio, che con la sua Fiorita ha firmato uno straordinario double stagionale. Dopo aver ringraziato la propria società e coloro che lo hanno votato, Procopio ha espresso soddisfazione per la stagione affrontata, per lui la prima in un campionato che non conosceva. Dopodichè, alla domanda su quale sia l’obiettivo futuro della squadra, il tecnico gialloblù ha risposto che è quello di fare sempre meglio, iniziando dal prossimo impegno in Europa League.

In sala sono poi scorse le immagini dei gol più spettacolari segnati nelle 22 giornate della stagione regolare di campionato. Il premio per il gol più bello è andato ad Alessandro Teodorani, che ha scavalcato il portiere avversario con tiro scoccato praticamente a centrocampo e per di più infilando il pallone all’incrocio dei pali. Un gol cercato, come lo stesso Teodorani, premiato dal Consigliere federale Gianluca Angelini, ha tenuto a ribadire dal palco, ammettendo, però, che c’entra anche un pizzico di fortuna. Per lui – ha continuato il numero 10 gialloblù – si tratta di un premio particolarmente gradito, essendo per lo più abituato ad esprimersi con gli assist piuttosto che con i gol.

Al portiere della Folgore Davide Bicchiarelli, invece, è andato il premio “Koppe”, dedicato al miglior straniero. Dopo averlo ricevuto dalle mani del Segretario Generale della FSGC Luigi Zafferani, Bicchiarelli lo ha dedicato ai compagni che – a suo dire – lo sopportano nonostante sia un vero rompiscatole. Un premio figlio anche del record di imbattibilità (785 minuti consecutivi)  fatto segnare in stagione, ma che lo stesso Bicchiarelli intende assolutamente migliorare.

A concludere la carrellata dei premi è stato quello probabilmente più atteso: il Pallone di Cristallo, dedicato al miglior calciatore in possesso del passaporto o della residenza sammarinese. Lo ha vinto Nicolò Angelini, protagonista – specialmente in zona gol – tanto con la maglia del Domagnano che con quella della NAT San Marino nella recente Coppa delle Regioni.

“Ringrazio la commissione che mi ha votato ma soprattutto i miei compagni di squadra che mi hanno permesso di raggiungere questo obiettivo.  – le parole di Angelini dopo aver ricevuto il premio dal Presidente Marco Tura – Dedico questo premio anche a tutte le persone mi sono vicine e che hanno creduto in me nel mio percorso calcistico.  È un punto di partenza per fare sempre meglio. La Coppa delle Regioni? Abbiamo condiviso questa esperienza assieme: peccato per i risultati che ci hanno lasciato un po’ di amaro in bocca, però abbiamo dimostrato di essere un’ottima squadra.”

Questa prima parte della serata, seguita poi dalla consueta cena, è stata chiusa dalle parole del Presidente Tura, che ha espresso la propria soddisfazione per il nuovo format e la nuova location della kermesse, dicendosi inoltre sicuro – a proposito delle recenti performance dei club sammarinesi in Europa – che il calcio sammarinese sia in crescita e che nel prossimo futuro anche la Nazionale sammarinese farà progressi di pari passo con i club, sebbene i percorsi delle due realtà siano di natura diversa.


FSGC | Ufficio Stampa

 

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