Campionato: dalla tempesta emerge il Tre Penne

Come in occasione del confronto con la Folgore del turno precedente, il Tre Penne si apprestava quest’oggi ad avviare la doppia sfida col Tre Fiori consapevole che – visto il peggior posizionamento d’ingresso in post season – avrebbe dovuto far meglio degli avversari sui 180’, il che significa quantomeno vincere un incontro. Cosa che gli uomini di Ceci sono riusciti a fare al termine del primo atto, esattamente come contro il club di Falciano, imponendosi nel primo dei due confronti diretti: condizione questa che permetterà ai biancoazzurri di giocarsi il ritorno con due risultati a disposizione per centrare una nuova finale scudetto, ribaltando di fatto le gerarchie iniziali.

Matteo Cecchetti conferma tridente ed assetto tattico, dovendo però fare di necessità virtù nella linea difensiva dove le molteplici assenze costringono il tecnico gialloblu ad affiancare capitan Pestrin a Bologna al centro, con Della Valle e Tamagnini sugli esterni. L’omologo Stefano Ceci dispone il suo Tre Penne specularmente, con Patregnani in cabina di regia affiancato da Gai e Chiaruzzi. L’assenza di Palazzi porta Ura nell’undici titolare.

Il primo quarto d’ora è di netta marca gialloblu, con la combinazione Apezteguia-Giardi che schiude alla prima conclusione – pur a lato – dopo una manciata di secondi. Principale destinatario delle trame offensive del Tre Fiori è Compagno, servito indifferentemente sul corpo o in profondità: in quest’ultima condizione il capocannoniere del torneo si rende pericoloso in due occasioni, arrivando a concludere al 9’ e trovando i guantoni di Migani. Sull’angolo generato, è lo stesso Compagno a sfruttare tutti i suoi centimetri per colpire di testa, spedendo però alto sulla traversa.

Il Tre Penne entra in partita con l’ottima opportunità per Angelini che al 17’ si ritrova il pallone sul destro a tu per tu con Simoncini, decisivo nel deviare in calcio d’angolo. L’occasione era nata da un errore di Bologna, che aveva fatto sfilare un pallone in profondità di Ceccaroli non avvedendosi del movimento alle sue spalle di Ura. Lo stesso attaccante prelevato in gennaio dalla Virtus arriva a concludere poco più tardi, trovando però solo l’esterno della rete con un potente destro controllato da Simoncini.

Gli uomini di Ceci prendono progressivamente predominio nell’incontro, sfondando centralmente alla mezz’ora con Gai che salta anche Simoncini sull’allungo dovendosi però defilare: il tiro-cross deviato è salvato sulla linea da Bologna, assistito dai compagni nell’allontanare in angolo la minaccia. Al 32’ tocca ad Ura calciare – stavolta nello specchio -, ma il suo destro al volo su suggerimento di Chiaruzzi risulta troppo debole e centrale per impensierire l’estremo difensore gialloblu.

È il momento di maggior pressione del Tre Penne nel corso del primo tempo ed in effetti Patregnani e compagni sfiorano il vantaggio in un paio di occasioni con l’approssimarsi dell’intervallo: prima Ceccaroli spedisce alto dal limite col destro, esattamente come Angelini che al 41’ calcia abbondantemente a lato da ottima posizione. Nel mezzo una ripartenze del Tre Fiori con Nicolas Castro che ruba palla a Gai e cavalca fino alla trequarti, servendo Apezteguia prima di venire travolto: Albani concede il vantaggio, ma l’attaccante cubano spara a salve dai 20 metri.

Prima del thè caldo c’è spazio per l’ottima diagonale di Tamagnini, che nega il gol a Ceccaroli su traversone di Gai, e per il grandissimo riflesso di Simoncini che disinnesca la conclusione ravvicinata dell’ex Domagnano, servito da Raul Ura. Si cambia campo sulla straordinaria progressione di Massaro che approfitta di un errore in appoggio di Angelini per cavalcare da trequarti a trequarti, prima di calciare col destro alto non appena messo piede in area di rigore.

Anche nel secondo tempo è il Tre Penne che dà l’impressione di avere più benzina nel motore, nonché le idee più chiare; il tutto nonostante il tridente del Tre Fiori si rende immancabilmente pericoloso ogni qualvolta gli avanti gialloblu entrano in possesso del pallone.

La prima opportunità della ripresa è però di marca biancoazzurra, con Ceccaroli che si presenta davanti a Simoncini sfruttando un’incomprensione tra i centrali avversari: ancora determinante il portiere sammarinese, chiamato al miracolo al 56’ sull’inserimento di Gai – liberato alla conclusione da una sbavatura di Pestrin -.

La replica del Tre Fiori è affidata a Giardi che – recuperata palla sulla trequarti – all’ora di gioco esplode un mancino strozzato da una deviazione e che giunge comdo tra le braccia di Migani, nonostante abbia picchiato sul terreno scivoloso. Grande occasione per i gialloblu quattro minuti più tardi con Massaro, liberato da una serie di blocchi e arrivato puntuale sulla punizione di Pestrin: il piattone all’altezza del secondo palo fa la barba all’incrocio più lontano; ma è tutto inutile, perché Ercolani va su con la bandierina ravvisando la posizione irregolare del trequartista di Cecchetti.

È il momento decisivo dell’incontro che nel suo turning point vede la mano dell’allenatore del Tre Penne Stefano Ceci, che richiama in panchina Ceccaroli per inserire Kevin Marigliano. Poco meno di 100 secondi saranno sufficienti all’attaccante biancoazzurro per sbloccare l’incontro e scatenare l’entusiasmo dei supporters del club di Città, raggruppatisi – al pari del seguito del Tre Fiori – sotto le tribune del Centro Tennis per ripararsi dalla bufera che stava imperversando su Montecchio. Determinante la spizzata di Angelini ed il movimento di Marigliano alle spalle di Pestrin, superato, che permettono all’ex Cosmos di battere Simoncini da breve distanza.

La copiosa e veemente pioggia abbattutasi sull’impianto di Fonte dell’Ovo ha portato alla formazione di alcune zone nelle quali il pallone non riesce a rotolare, rendendo così ancor più epico e battagliero il finale di gara nel quale il Tre Fiori va a caccia del gol che permetterebbe ai ragazzi di Cecchetti di tornare in posizione di vantaggio in vista del match di ritorno. Purtroppo per i gialloblu, nemmeno l’ingresso di Vassallo porta al risultato sperato: le migliori opportunità per il Tre Fiori si risolvono in un nulla di fatto, con la punizione calciata alta dai 25 metri da Compagno e l’inserimento centrale di Massaro che – messosi in proprio – finisce nell’imbuto biancoazzurro.

Non c’è altro da vedere, nemmeno nei due minuti di recupero assegnati da Emiliano Albani: il Tre Penne si impone di misura, trovando in Kevin Marigliano l’uomo della provvidenza e quel gol che – tra sei giorni esatti – permetterà ai biancoazzurri di presentarsi all’ultimo appuntamento, prima delle finali, con due risultati su tre a disposizione per tornare a giocarsi il titolo nazionale. Per il Tre Fiori sarà necessaria una vittoria: indipendentemente dalla dimensione del successo, i gialloblu approderanno in finale se riusciranno a battere il Tre Penne nella prossima sfida.

Questo il prospetto completo delle semifinali di Campionato Sammarinese 2018-19:

Campionato 2018-19 | semifinali

DataEventoOrario/RisultatiLeagueStagioneStadioMatch Day
Campionato Sammarinese | Play-off2018-2019MontecchioSemifinale
Campionato Sammarinese | Play-off2018-2019MontecchioSemifinale
Campionato Sammarinese | Play-off2018-2019AcquavivaSemifinale
Campionato Sammarinese | Play-off2018-2019AcquavivaSemifinale

Campionato, andata semifinali | Tre Fiori – Tre Penne 0-1

 

TRE FIORI

Simoncini, Tamagnini, Bologna, Pestrin, Della Valle, N. Castro, Giardi, Zannoni (dal 75’ Vassallo), Massaro, Apezteguia, Compagno

A disposizione: Battistini, Ceccoli, Muccioli, M. Castro, De Angelis, Lusini

Allenatore: Matteo Cecchetti

 

TRE PENNE

Migani, Cesarini, Merendino, Patregnani, Fraternali, Genestreti, Chiaruzzi (dal 50’ Gasperoni), Gai, Angelini, Ura (dall’85’ Santini), Ceccaroli (dal 66’ Marigliano)

A disposizione: Lanzoni, Rossi, Calzolari, Gasperoni, Cibelli, Marigliano, Santini

Allenatore: Stefano Ceci

 

Arbitro: Emiliano Albani

Assistenti: Gianmarco Ercolani e Laurentiu Ilie

Quarto ufficiale: Giacomo Cenci

Marcatori: 68’ Marigliano

Ammoniti: Zannoni, Compagno, Chiaruzzi, Della Valle, Merendino, Marigliano, Massaro


FSGC | Ufficio Stampa

 

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