Campionato: la Folgore torna in finale

A distanza di tre anni dall’ultima volta, la Folgore Falciano torna a disputare una finale di Campionato Sammarinese. Allora – era la primavera del 2015 – arrivò il secondo titolo di uno storico Triplete che ancora oggi è motivo di vanto ed orgoglio del club giallorossonero. In quell’occasione la squadra allenata da Nicola Berardi si impose in regular season nel Girone B, finendo per affrontare nella finalissima del San Marino Stadium la capolista dell’altro raggruppamento – vale a dire la Juvenes/Dogana – e vincere al fotofinish con un rotondo 3-1 in rimonta, frutto della doppietta di Perrotta e dell’acuto di Muccini.

Prima di approfondire la questione finali è però opportuno sviluppare l’intreccio relativo alla sfida di ieri sera, che Lasagni ha deciso di affrontare confermando – laddove possibile – il blocco di giocatori in campo dall’inizio contro il Tre Penne. Il solo Arrigoni infatti non ha preso parte all’incontro, alle prese con un ginocchio gonfio in seguito all’infortunio patito nella sfida che ha portato la Folgore all’anticamera della finale.

Due le assenze forzate nello scacchiere tattico del Tre Fiori: Cecchetti ha infatti dovuto rinunciare ad Andreini, uscito malconcio dal confronto con La Fiorita, e Teodorani che nella medesima partita ha rimediato un cartellino rosso negli ultimi minuti di gioco. I correttivi dell’allenatore gialloblu rispondono ai nomi di Della Valle ed Indelicato; quest’ultimo – in particolare – si rivelerà una mossa decisamente felice, perlomeno in avvio di partita.

Se infatti è la Folgore ad approcciare meglio, conquistando subito metri e armando le fasce – come attesta il primo tiro in porta della partita a firma di Lago –, è però il Tre Fiori a sbloccare l’incontro proprio con Alessio Indelicato. L’attaccante prelevato a gennaio griffa il suo primo centro con la casacca gialloblu nella serata più importante, sfruttando la magnifica sponda di testa di Bernacci per freddare Bicchiarelli dal cuore dell’area di rigore. Niente da fare per l’estremo difensore della Folgore, che si trova così ad inseguire nel punteggio dopo poco più di 500 secondi di semifinale.

Il timore di poter assistere ad una partita bloccata – decisamente fondati, vista la solidità che le due squadre hanno dimostrato nell’arco della stagione e confermato nei play-off – sembrano poter scemare, grazie al gol a freddo di Indelicato che impone alla Folgore una lettura dell’incontro improntata ancor più all’offesa. La ricerca continua del fondo però non frutta grandi occasioni agli uomini di Lasagni, che si fanno vedere con Bianchi al 24’: l’attaccante forgiato dalle giovanili del club di Falciano colpisce però sporco da buona posizione, non dando seguito all’interessante traversone di Sartori. In precedenza si era fatto notare anche Badalassi: il capocannoniere del campionato aveva cercato una complessa acrobazia dopo essersi fiondato su una palla vagante nei pressi dell’area di rigore avversaria.

È però la Folgore ad aver preso in mano le redini dell’incontro, mentre il Tre Fiori si attesta su una posizione d’attesa con l’intento di pungere in ripartenza. Lago e Bezzi ci provano di testa e se il tentativo dell’argentino è troppo debole per impensierire Gentilini, la girata dell’uomo d’ordine di Lasagni non trova il bersaglio grosso. A sostenere il buon momento dei suoi ci pensa anche Savioli, che sfonda a sinistra ed opera un tiro-cross la cui traiettoria viene allungata provvidenzialmente dall’estremo difensore avversario, mandando fuori tempo l’inserimento di capitan Nucci. La terza linea del Tre Fiori regge la pressione avversaria che – va detto – non arriva quasi mai a produrre tentativi di un certo spessore che inquadrino lo specchio della porta: in una di queste rare occasioni – con la punizione dalla distanza di Brolli –, fa buona guardia Gentilini che certifica l’ingresso negli spogliatoi coi suoi avanti per 1-0.

In avvio di ripresa non ci sono variazioni all’assetto tattico che Lasagni e Cecchetti hanno individuato per affrontare questo importante impegno; la prima sortita offensiva – stavolta – è di targa Tre Fiori che olia il meccanismo Bernacci-Badalassi, ma il capocannoniere del campionato centra in pieno un avversario con la conclusione volante dai 20 metri. Grossomodo la stessa distanza da cui Lago – innescato dalla verticalizzazione di Domeniconi – conclude il ribaltamento di fronte con un mancino impreciso.

La partita dà l’impressione di poter decollare e nel mentre Pasolini – diffidato – si vede ammonire da Ascari per un fallo a centrocampo: per lui non ci sarebbe comunque stata alcuna finale di campionato. I germi del cambiamento corrono sul binario della quinta decina: al 52’ Lasagni richiama Bianchi per inserire Bernardi e sulla prima sponda del neo entrato quasi arriva il pareggio, con Gentilini che si salva su Domeniconi e Galassi ad allontanare il colpo di testa a botta sicura di Lago. Da situazione di calcio d’angolo, ma circa tre minuti dopo, arriva il pareggio della Folgore: il pacchetto difensivo del Tre Fiori si schiaccia troppo verso la porta di Gentilini, permettendo a Savioli di servire un pallone al limite dell’area per l’accorrente Luca Rossi. Il resto lo fa tutto il terzino sinistro di Lasagni, liberando un bolide in diagonale che sbatte sul montante prima di terminare la sua corsa in fondo al sacco: al 56’ è tutto da rifare.

Il Tre Fiori avrebbe l’opportunità – a dire il vero – di rimettere la testa avanti ancor prima dello scoccare dell’ora di gioco, quando Indelicato ha sul destro la palla della doppietta ma sbatte sull’intervento disperato di Bicchiarelli, nuovamente decisivo per le sorti della Folgore. Da rilevare, nell’occasione, la mancanza di killer instict dell’attaccante gialloblu – arrivato alla conclusione a pochi metri di distanza dalla linea di porta –.

Nessuno poteva immaginare che questa sarebbe stata l’ultima fiammata degna di nota di Bernacci e compagni. In seguito è infatti la controparte falcianese a tornare al comando delle operazioni, segnalandosi al 65’ per lo scatto bruciante di Lago, che rimonta Della Valle e libera il mancino dal vertice destro dell’area di rigore trovando le mani di Gentilini. Da dimenticare il tentativo di Domeniconi sulla ribattuta.

Arriviamo così al momento di svolta dell’incontro, quando il cronometro batte il minuto 80: ancora su corner, nuovamente dalla sinistra di Gentilini, arriva la sentenza. Che questa volta ha il volto di Marco Bernardi, abile a far valere chili e centimetri sul primo palo – da dove gira di testa il cross di Savioli per completare la rimonta giallorossonera –. Per l’ex attaccante del Fiorentino è il terzo gol stagione e secondo con la casacca della Folgore, levata in un’esultanza liberatoria che gli costa un giallo di poco conto se commisurato all’importanza della segnatura appena griffata.

Il Tre Fiori, comprensibilmente sbilanciato in avanti alla ricerca di una rete che possa posticipare il verdetto ai tempi supplementari o addirittura ai rigori, non ha la forza di riportarsi dalle parti di Bicchiarelli. Fa invece sfoggio del proprio cinismo la Folgore, che nel corso del primo minuto di recupero chiude i conti: Bernardi lancia in campo aperto Domeniconi che – sull’uscita disperata di Gentilini – serve a Ramiro Lago il più comodo dei palloni, solo da spingere in rete da breve distanza per il gol della sicurezza, quello del 3-1 che riporta la società di Falciano all’atto finale.

Come nel 2014 lo Scudetto del calcio sammarinese sarà assegnato a margine del confronto tra Folgore e La Fiorita: allora a decidere le sorti dell’incontro furono Pensalfini e Gualtieri, al San Marino Stadium. E forse proprio il diverso impianto (la finale di mercoledì si giocherà infatti a Montecchio, ore 20:45) potrebbe contribuire ad assottigliare il divario tecnico in campo che sulla carta sembra pendere dalla parte del club di Montegiardino. Ora Lasagni tenterà di recuperare Angelini ed Arrigoni per non lasciare nulla di intentato: la punta dovrà cercare di smaltire in tempi record un problema muscolare, mentre il centrale difensivo – ieri in panchina – sta già facendo terapia in piscina per riprendersi dal fastidio al ginocchio.

Quella di mercoledì sarà la terza finale di Campionato Sammarinese negli ultimi cinque anni, per la Folgore. Solamente La Fiorita è riuscita a fare meglio, bucando la partecipazione proprio nell’anno in cui arrivò il Triplete di Falciano per mano della Juvenes/Dogana di Fabrizio Costantini. Insomma – dati alla mano – una delle migliori finali possibili è pronta ad andare in scena, l’ottava consecutiva per La Fiorita tra tutte le competizioni.

 


FOLGORE [4-2-3-1]

Bicchiarelli; Sartori, Brolli, Muccini, L. Rossi; Nucci, Bezzi; Savioli (dall’81’ Sacco), Domeniconi (dal 90’ Aluigi), Lago; Bianchi (dal 51’ Bernardi)

A disposizione: Tamagnini, Arrigoni, Venerucci, Angelini

Allenatore: Oscar Lasagni

 

TRE FIORI [4-3-1-2]

Gentilini; Della Valle (dal 67’ S. Matteoni), Galassi, Ghetti, M. Rossi; Tamagnini (dall’83’ De Angelis), Pasolini, Gasperoni; Indelicato; Bernacci, Badalassi

A disposizione: Ceccoli, Vendemini, Benedettini, F. Matteoni, Semprini

Allenatore: Matteo Cecchetti

 

Arbitro: Cristiano Ascari

Assistenti: Salvatore Tuttifrutti e Francesco Mineo

Quarto ufficiale: Emiliano Albani

Marcatori: 10’ Indelicato, 56’ L. Rossi, 80’ Bernardi, 90’+1’ Lago

Ammoniti: Pasolini, Bernacci, L. Rossi, Bernardi

 


FSGC | Ufficio Stampa

 

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