Campionato: tocca a Tre Penne e La Fiorita

Il Campionato Sammarinese è ufficialmente ripartito ieri sera dal sintetico di Montecchio, dove il Tre Fiori ha superato di slancio la Juvenes-Dogana per 3-1 nel match inaugurale di una stagione rinnovata e ricca di aspettative, complici i nuovi format organizzativi ed anche regolamentari in termini di tesseramenti e vincoli di presenze, che – nelle intenzioni – dovrebbero portare ad un ulteriore innalzamento del livello tecnico medio del torneo. Per toccare con mano tutto ciò, vi rimandiamo alla telecronaca differita dell’incontro di Montecchio (San Marino RTV Sport, ch. 93 DTT – ore 21:30).

Venendo al programma odierno, quel che non manca mai negli incroci tra Faetano e La Fiorita è di certo la carica agonistica: quello che impropriamente è inteso come un derby – nonostante i due club rappresentino due Castelli diversi, pur confinanti -, ha assunto nel tempo i gradi della “stracittadina” proprio per via degli intensi confronti che ne hanno caratterizzato i precedenti. Il ritorno in Campionato di Alberto Manca – che ha esordito col successo in Supercoppa – è fissato per domani pomeriggio al Federico Crescentini di Fiorentino, da dove La Fiorita intende avviare l’ennesima stagione di conferme e brillanti novità da esporre in bacheca. I campioni di tutto di Montegiardino sono tra le società che hanno cambiato meno a livello organico, avendo confermato in grandissima parte una rosa di indubbio valore e riconosciuta competitività – come le tre patch contemporaneamente presenti sul petto di Rinaldi e compagni stanno a testimoniare –. Per il dopo Andy Selva, passato alla panchina in seno alla Federcalcio, si è virato decisi su Chiurato.

Fronte Faetano, si è deciso di rinnovare la fiducia ad Alessandro Fabbri: il tecnico romagnolo era subentrato in corsa dopo l’avvicendamento con Ermanno Zonzini, strappando il pass per la fase finale della scorsa Coppa Titano dalla quale la compagine faetanina è stata estromessa proprio da La Fiorita futura campionessa. È opportuno però ricordare come Fonte e compagni abbiano costretto fino ai supplementari gli attuali detentori del titolo, proprio grazie ad una zuccata del centrale difensivo a ridosso del 90’.

C’è curiosità anche attorno alla sfida di Domagnano, dove saranno messi a confronto i progetti tecnici di Cailungo e Fiorentino. In casa rossoblu c’è la voglia mal celata di riscattare una stagione – la scorsa – avara di soddisfazioni, tanto in Campionato quanto in Coppa Titano. La società del presidente Primo Moretti ha riportato a casa Massimo Campo, che da Domagnano ha strappato anche Nicolò Ferrari ed Enea Jaupi – quest’ultimo legato a filo doppio al tecnico ex giallorosso –. Le prestazioni dell’attaccante albanese – l’anno scorso tra i bomber più proficui della stagione – saranno sicuramente determinanti nell’evoluzione della stagione del Fiorentino.

Sponda Cailungo, invece, c’è da confermare un campionato discreto per metà per costruire qualcosa di ancor più interessante ed ambizioso: l’anno scorso, infatti, i rossoverdi hanno rappresentato a lungo l’unica alternativa a Folgore, Libertas e Tre Fiori nel Girone B, salvo poi perdere continuità nell’anno nuovo. I tanti gol di Collini sono un’eredità di cui il rinnovato fronte offensivo a disposizione di Bartoletti dovrà farsi carico, detto che buona parte delle fortune del Cailungo nell’incipit della passata stagione sono state frutto di una difesa ermetica. A Pietro Magnani ed alla terza linea rossoverde l’onore e l’onere del confronto.

Se di riscatto si è parlato presentando l’esordio del Fiorentino, di riscatto di può parlare anche nell’incrocio di Montecchio tra Virtus e Tre Penne, specie per questi ultimi. Il club di Città arriva da una stagione a secco di titoli, nonostante l’allestimento di una corazzata sulla carta imbattibile ma che – nei fatti – si è spinta fino ai supplementari nella finale di Coppa Titano ed ai quarti di Campionato Sammarinese: in entrambi i casi sono state le esecuzioni dal dischetto (a partita in corso con La Fiorita e ad oltranza con la Folgore) a bocciare i ragazzi di Bizzotto, che riparte da una rosa di qualità puntellata in difesa con gli innesti di Genestreti e Ceramicola, impreziosita a centrocampo dal ritorno alle competizioni calcistiche di Chiaruzzi e rinnovata quasi in toto nel fronte offensivo, dove il solo Simoncelli è stato di fatto confermato rispetto all’anno scorso. La Supercoppa sfuggita appena una settimana fa con La Fiorita avrà di certo caricato ulteriormente Angelini e compagni.

Di contro una Virtus che lavora sui principi tattici di Floriano Sperindio, chiamato a raccogliere il testimone di Fratta e Francioni, e già ben inserito nel tessuto tecnico neroverde – come gli allenamenti di Montecchio (l’ultimo ieri sera) stanno a dimostrare –. Proprio sul terreno in cui entrambe si allenano, si sfideranno domani Virtus e Tre Penne: attorno alla compagine di Acquaviva sale l’interesse nel verificare i progressi di Raul Ura, decisivo a più riprese l’anno scorso e potenziale crack in una stagione che – complice il mutamento del format – mette un carico extra di importanza già sulle prime giornate di campionato, con le prime verifiche fissate per metà novembre quando la Prima Fase sarà completa.

 


FSGC | Ufficio Stampa

 

Le foto ed i progetti grafici reperibili sui canali di informazione e social network della FSGC sono liberamente utilizzabili, riconoscendo i diritti di immagine alla ©FSGC.