Chiarabini a Tallinn per un seminario UEFA sullo sviluppo della leadership nel calcio moderno

Riscontri positivi per l’iniziativa UEFA organizzata a Tallinn (Estonia) dall’11 al 14 giugno, il Technical Director Information Exchange. Presenti Direttori tecnici  e i Responsabili della Formazione di tredici diverse Federazioni calcistiche affiliate alla UEFA: Estonia, Albania, Azerbaijan, Bielorussia, Cipro, Isole Faroe, Gibilterra, Kazakhstan, Kosovo, Lettonia, Lituania, Moldova e San Marino. Un raggruppamento che se nella composizione da una parte mirava al confronto tra paesi con caratteristiche abbastanza simili, dall’altra ha portato allo scambio di informazioni ed esperienze differenti, così da stimolare i lavori e le attività e volgere lo sguardo anche verso federazioni con storie e culture molto diverse.

La figura del Direttore tecnico e di altre persone dedicate allo sviluppo del calcio riveste oggi un’importanza strategica, soprattutto per quanto concerne i programmi rivolti a fornire una struttura adeguata all’interno delle federazioni. La combinazione della componente tecnica e di quella organizzativa, infatti, non può prescindere da una guida che sappia indirizzare i cambiamenti nella direzione dovuta, assicurando l’espressione del massimo potenziale dell’intero sistema calcio. A condurre il seminario tre esperti UEFA: Willi Ruttesteiner, Les Reed e Kris Van der Haegen, profili di altissimo valore con esperienze da manager nelle più importanti Federcalcio europee e non solo.

I temi trattati hanno spaziato dall’evoluzione del calcio nella sua tendenza e l’influenza sullo sviluppo del calciatore e dell’allenatore, sino alla valutazione di come il Direttore tecnico dovrebbe incidere sui programmi e progetti di una federazione. Il focus è stato poi spostato sulla necessità di una leadership forte in grado di gestire le risorse umane all’interno della struttura. Affrontate anche le tematiche relative al benessere psicofisico della persona ed ai processi di apprendimento come potenziale moltiplicatore di valore all’interno di un lavoro individuale e di squadra.

Per la Federcalcio sammarinese presente Carlo Chiarabini, responsabile del Dipartimento di Formazione e Grassroots FSGC, inserito nel programma ufficiale del seminario per un’esposizione ai partecipanti di alcuni aspetti specifici del lavoro svolto condita da curiosità della propria esperienza. Un bel momento di condivisione apprezzato dai colleghi e dagli esperti UEFA, sempre pronti a fornire supporto e proporre opportunità. Tanti altri gli argomenti che i rappresentanti delle diverse Federazioni hanno approfondito, come l’importanza di lavorare su una filosofia di gioco, sul profilo dei calciatori e sulla necessità di potenziare il settore tecnico attraverso la costruzione di un team di persone capaci di valorizzare al massimo le potenzialità e collaborare con gli altri dipartimenti in modo da poter lavorare ad una visione comune e ad obiettivi condivisi.

Estonia e Cipro hanno infine illustrato le loro strategie di ristrutturazione del settore tecnico, fornendo un esempio di come, a partire dall’individuazione dei risultati ritenuti raggiungibili, si è deciso di modificare alcune dinamiche per favorire il processo di sviluppo. Una tre giorni davvero interessante, dalla quale attingere informazioni dalle diverse esperienze umane e professionali approfondite, impulsi stimolanti sui quali concentrarsi per poter migliorare il futuro del nostro calcio.


FSGC | Ufficio Stampa

 

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