Coppa Titano: sarà Tre Fiori-Folgore la finale!

Tre Fiori e Folgore tornano a giocarsi la Coppa Titano a distanza di tre anni e due edizioni dal precedente incrocio in finale. I Gialloblù di Fiorentino sono arrivati in fondo alla competizione per la terza volta consecutiva, con un successo nel 2019 ed una sconfitta – dopo una serie di 24 calci di rigore – nel corso della passata stagione. Come noto, l’edizione 2020 non è stata disputata a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. La Folgore giocherà la terza finale in meno di un anno, dopo il successo su La Fiorita nella gara che ha riportato lo scudetto a Falciano, e la sconfitta in Supercoppa contro la stessa formazione di Montegiardino.

La Fiorita che ieri sera era chiamata all’impresa di ribaltare lo 0-3 subito nella gara di andata e gli uomini di Lasagni non ci sono andati per nulla lontano. A partire dalla rete a metà primo tempo siglata da Serra Sanchez: il colossale centrale difensivo, schierato inizialmente in coppia con Miori per sopperire alle assenze di Brighi e Di Maio, si è fatto trovare pronto sull’assist da piazzato di Errico. Destro al volo dal cuore dell’area, che non ha lasciato scampo a Simoncini. La Fiorita si mette poi le mani nei capelli, per la posizione irregolare di Rinaldi un minuto più tardi: pallonetto pregevole, ma inutile. Immediata la replica di un Tre Fiori che ha approcciato la sfida con baricentro bassissimo e si è arroccato in un 5-4-1 a difesa del cospicuo vantaggio ereditato dal match d’andata. Sul primo corner a favore, Cuzzilla pesca la zuccata di Adami Martins che incrocia e batte imparabilmente Venturini – sostituto dell’infortunato Vivan. Si va al riposo sull’1-1, con La Fiorita chiamata a pari impresa, ma con la metà del tempo a disposizione.

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Nella seconda frazione lo spartito non cambia, con i detentori del titolo comprensibilmente sbilanciati in avanti ed il Tre Fiori operaio in difesa ed operoso in ripartenza. La squalifica di Gjurchinoski, in tal senso, è un deficit non da poco per Borgagni che – al pari dei giocatori – era scattato in piedi sulla punizione telecomandata di De Falco all’ora di gioco, letteralmente tolta dall’incrocio dal volo plastico di Venturini. In precedenza, bella conclusione dal limite di Gregori che Simoncini non riesce a respingere lateralmente: sulla ribattuta si fionda Rinaldi, che spedisce fuori da posizione di fuorigioco. La Fiorita si rimette in carreggiata, con la forza dei cambi. Amati, subentrato ad Errico ma non al meglio, confeziona l’assist per Zafferani – anche lui partito dalla panchina: movimento alle spalle di Cuzzilla e tocco intelligente per freddare Simoncini, che si fa trovare fuori posizione. A complicare i piani del club di Montegiardino arriva l’espulsione di Amati, che si lascia sfuggire una parola di troppo. Ciononostante, La Fiorita riesce a riportarsi sotto: il traversone di Pancotti, prolungato da De Lucia, diventa buono per Grandoni. Il laterale della Nazionale calcia di prima da posizione defilata, infilando Simoncini e riportando i suoi ad un gol di distanza dai supplementari. Che La Fiorita sfiora all’88’ sulla punizione di Zulli, generante una mischia su cui il Tre Fiori si salva per il rotto della cuffia.

I sei minuti di recupero, legittimi per le tante interruzioni e sostituzioni nel corso della ripresa, sono ora per La Fiorita che – nonostante l’inferiorità numerica – può godere dell’inerzia a favore. Lasagni sposta anche Sanchez in attacco per sfruttarne la fisicità, ma il fortino del Tre Fiori regge e punisce a trenta secondi dal termine. Lentini tiene  in campo caparbiamente un pallone che sembrava destinato al fondo ed arriva all’uno contro uno con Venturini, strepitoso nel murarlo. Sulla ribattuta è però Dolcini ad arrivare per primo: la mezzala sammarinese ha bisogno di due tentativi, dopo il salvataggio sulla linea di Miori, ma infine gonfia il sacco e spedisce il Tre Fiori in finale.

Dove troverà, come detto, la Folgore. Gli uomini di Omar Lepri hanno capitalizzato il vantaggio di due reti ottenuto nell’incontro di andata con il Domagnano. Partita che si mette subito in discesa per i campioni di San Marino che, sugli sviluppi di un corner, passano in vantaggio al quarto d’ora. Fedeli propone al centro, dove la torre di Massari smarca al limite dell’area piccola Sottile. Un gioco da ragazzi gonfiare il sacco per l’esterno di Falciano, che replica la curiosa esultanza già vista in occasione del gol-Scudetto dell’anno scorso.

Gli uomini di Mancini rispondono immediatamente allo svantaggio, ristabilendo la parità nel corso del 18’. Azione avviata e conclusa da capitan Angelini, che apre sulla destra per Mattia Ceccaroli – abile a puntare e mettere a sedere Bonini. Pericoloso il traversone radente alla ricerca di Brighi: dopo una doppia deviazione di Hirsch e Golinucci il pallone schizza sul dischetto, dove la freddezza di Angelini fa il resto. Ora l’entusiasmo del Domagnano può fare la differenza, ma il mancino dello stesso Angelini al 23’ non fa male a Gueye. Diverso il discorso per l’affondo di Fedeli poco dopo, quando ci vuole tutta l’elasticità di Colonna per negare il nuovo vantaggio alla Folgore. Si va al riposo sull’1-1, dopo un paio di affondi dei campioni di San Marino – pericolosi specialmente quando virano sulla corsia di destra.

Dalla stessa zona, ma nella ripresa, ci prova Ceccaroli: destro deviato da Nucci, che esce di poco rispetto al montante di Gueye. La sfida è vibrante, con repentini cambi di fronte: la sensazione, poi certificata dai fatti, è che però sia la serata delle difese – specie nel secondo tempo. Il tutto, con la complicità degli attaccanti: al 70’, infatti, Dormi lancia in campo aperto Fedeli. Il capocannoniere del torneo sceglie la soluzione ad effetto, con un tocco sotto sull’uscita di Colonna che termina sul fondo. Discorso qualificazione ancora aperto e che per la Folgore sembra complicarsi ad un quarto d’ora dalla fine, quando Pasini – già ammonito – si aggrappa alla maglietta di Morena e lascia anzitempo la sfida. Il centrocampista avrebbe comunque saltato la finale, in quanto si presentava da diffidato alla sfida di ritorno col Domagnano. Potenziale momento chiave dell’incontro, coi Lupi a premere sull’acceleratore alla ricerca di un gol che possa riaprire la qualificazione: Nanni e Angelini risultano però imprecisi. Nel mezzo un tentativo di Fedeli che, deviato, termina tra le braccia di Colonna. Manca mordente anche al destro dalla distanza di Fancellu, per quella che è l’ultima vera occasione dell’incontro al minuto 90’+2’ e che certifica la qualificazione della Folgore all’ultimo atto.

La Folgore si regala così la seconda finale di Coppa Titano nelle ultime tre edizioni ed andrà all’inseguimento di un trofeo che nella bacheca del club di Falciano manca dal 2015 – l’anno del Triplete – e sinora unico successo nella competizione dei Giallorossoneri. Di fronte si troverà il Tre Fiori, squadra che ha regalato loro l’ultimo dispiacere (1-0 nella finalissima del 2019). Per Gian Luca Borgagni – allenatore del Tre Fiori – sarà la prima finale in carriera da tecnico del club dopo due mesi dal suo arrivo. Forte dell’eredità di Cecchetti prima e Sperindio poi, che hanno lasciato la panchina dei Gialloblù rispettivamente per la chiamata dell’Under 21 e motivi personali, avrà la possibilità di alzare il suo primo trofeo da allenatore. Che potrebbe potenzialmente essere l’ottava Coppa Titano per il Tre Fiori: in tal caso, il club di Fiorentino eguaglierebbe il Domagnano con otto titoli, secondo solo alla Libertas (11) e alla Juvenes-Dogana, in cui vengono accorpati i titoli del Dogana (2), della Juvenes (6) e della società sorta nel 2000 dalla fusione di entrambe (2 titoli).

Coppa Titano 2021-22, semifinali

DataEventoOrario/RisultatiLeagueStagioneStadioMatch Day
La Fiorita - Tre FioriCoppa Titano2021-2022
Montecchio
Semifinali
Folgore - DomagnanoCoppa Titano2021-2022
Acquaviva
Semifinali
Tre Fiori - La FioritaCoppa Titano2021-2022
Acquaviva
Semifinali
Domagnano - FolgoreCoppa Titano2021-2022
Montecchio
Semifinali


TRE FIORI

A. Simoncini, D’Addario, Pracucci, De Lucia, Cuzzilla De Falco (dal 76’ Tamagnini), Censoni, Dolcini, Adami Martins, Grani (dall’88’ Della Valle), Lentini

A disposizione: Castagnoli, Savastano, Ramundo, Ciccione, Astolfi

Allenatore: Gian Luca Borgagni

 

LA FIORITA

Venturini, Gasperoni (dal 67’ Zafferani), Miori, Sanchez, Grandoni, Errico (dal 50’ Amati), Loiodice, Lunadei (dal 67’ Pancotti), Zulli, Rinaldi, Guidi (dal 55’ Gregori)

A disposizione: Vivan, Santi, Bonifazi

Allenatore: Oscar Lasagni

 

Arbitro: Andrea Mei

Assistenti: Laura Cordani e Francesco Mineo

Quarto ufficiale: Emiliano Albani

Marcatori: 19’ Sanchez, 33’ Adami Martins, 74’ Zafferani, 85’ Grandoni

Ammoniti: Gasperoni, De Falco, Grani, Cuzzilla, Amati, D’Addario, Zafferani, Tamagnini, Miori

Espulsi: Amati, Miori

 


DOMAGNANO

Colonna (dall’84’ Ermeti), Nanni (dall’84’ Averhoff), Mazzavillani (dall’84’ Rossi), Morena, Olivieri, Grieco, Brighi (dal 78’ Faetanini), Gaiani, Angelini, Ceccaroli (dal 65’ Fancellu), Bara

A disposizione: Richi, Semproli

Allenatore: Massimo Mancini

 

FOLGORE

Gueye, Hirsch, Massari, Sottile (dal 67’ Spighi), Nucci (dall’85’ G. Francioni), Golinucci, Pasini, Dormi, Fedeli, Giardi (dal 57’ Docente)

A disposizione:  Mignani, Sabbadini, Aluigi, Cerquetti

Allenatore: Omar Lepri

 

Arbitro: Mattia Andruccioli

Assistenti: Alessandro Salvatori ed Alfonso Gallo

Quarto ufficiale: Raffaele Delvecchio

Marcatori: 14’ Sottile, 18’ Angelini

Ammoniti: Morena, Pasini, Olivieri, Nucci

Espulsi: Pasini (doppia ammonizione)


FSGC | Ufficio Stampa

 

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