Mercoledì il primo dei due Integrity Workshop organizzati dalla FSGC

È stato il Presidente della Federcalcio di San Marino Marco Tura ad aprire i lavori del primo di due incontri formativi ed educativi in termini di prevenzione di match-fixing, combine e manipolazioni di risultati calcistici – organizzati dalla FSGC, con la collaborazione dal Corpo della Gendarmeria di San Marino e coordinati dall’Integrity Officer, l’avvocato Massimiliano Rosti. “Fare prevenzione è lo scopo di questi appuntamenti – ha affermato il Presidente Tura –; nemmeno il calcio sammarinese è stato esente da pratiche atte a manipolare il regolare esito degli incontri nel recente passato, per questo prevenire è meglio che curare”.

Ha poi preso la parola il Comandante del Corpo della Gendarmeria e Direttore dell’Ufficio Centrale Nazionale Interpol della Repubblica di San Marino, Maurizio Faraone, che non ha nascosto come “la Repubblica di San Marino sia stata interessata ultimamente da fenomeni corruttivi, non solo in ambito calcistico. La prevenzione – concorda Faraone – viene certo prima della repressione. Giustizia sportiva e penale lavorano in sinergia, tanto in contesto nazionale quanto internazionale; in quest’ultimo caso grazie all’attività dell’Interpol. Una delle divisioni in seno all’Interpol riguarda proprio il tema dell’Integrity nello sport e workshop come questi sono organizzati in tutti i Paesi. Il messaggio che deve passare – sottolinea fermamente Faraone – è che anche a San Marino l’interazione tra forze di polizia nazionali ed internazionali ed organismi sportivi è forte e fondamentale nella lotta contro fenomeni nocivi per l’integrità dello sport”.

In veste di Integrity Officer per la Federcalcio di San Marino, l’avvocato Massimiliano Rosti ha poi illustrato ai presenti la normativa, sportiva e penale, in tema di match-fixing e combine. “Conoscere la normativa significa proteggersi – sottolinea Rosti –, nonché essere perfettamente a conoscenza dei limiti imposti dalle stringenti regole in materia, ben consci dei rigidi effetti che una violazione degli stessi potrebbe comportare”. L’Integrity Officer, tramite una presentazione digitale, ha attenzionato Presidenti, allenatori di calcio e futsal, capitani delle due realtà sportive in seno ad ogni società ed altrettanti dirigenti per singolo club, alcune fattispecie di comportamenti. Quelli da osservare e quelli da evitare per non incorrere nella frode sportiva che – da qualche tempo e grazie anche al supporto attivo e propositivo della FSGC – è una fattispecie di reato anche in territorio sammarinese. A lungo ci si è concentrati sull’art. 6 del Regolamento di disciplina, in tema di Divieto di scommesse ed obbligo di denuncia e sul successivo art. 7  relativo ad Illecito sportivo ed obbligo di denuncia – questo per quanto riguarda la giustizia sportiva.

Ampio spazio e risalto è stato ovviamente garantito anche all’illustrazione della legge iscritta al codice penale sulla Disciplina della frode sportiva e dell’abusivo esercizio di giuoco o di scommessa (legge 167/2018), che identifica chiaramente il reato di frode sportiva (art. 204 quinques). Tema di discussione anche i Rapporti tra Giustizia Sportiva e Giustizia Ordinaria, nonché di Obbligo di denuncia (artt. 60 bis e 60 ter).

La serata si è conclusa dopo uno proficuo scambio di pareri, domande e risposte tra gli intervenuti ed i relatori. Infine, il Presidente Tura, nel congedare i presenti, ha ribadito la fondamentale importanza dell’informazione e della prevenzione per questioni di integrità sportiva. I rappresentati delle restanti società, secondo il calendario disposto dalla Federcalcio, prenderanno parte al secondo Integrity Workshop che si terrà presso la Casa del Calcio giovedì 15 dicembre 2022.


FSGC | Ufficio Stampa

 

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