Femminile: Napoli d’autorità ad Acquaviva, Titane terze

Nel big match contro il Napoli arriva la seconda sconfitta consecutiva per la San Marino Academy, che sperava di riprendersi la prima posizione proprio ai danni della squadra partenopea – alla vigilia distante un punto appena –  e che invece, alla fine, si ritrova costretta addirittura a lasciare la seconda, passata quest’oggi ad una Lazio capace di espugnare il campo del Chievo Fortitudo con un netto 4-0.

Inaugurata da una sorta di “terzo tempo anticipato” – che ha visto i massimi rappresentanti delle due squadre scambiarsi doni e complimenti reciproci, certificando così un’amicizia che già esisteva e che va al di sopra delle prosaiche questioni di campo e classifica – San Marino Academy-Napoli entra subito nel vivo. Le padrone di casa – prive di due titolari come la squalificata Di Luzio e l’infortunata Montalti, seduta in panchina ma di fatto indisponibile – provano a sorprendere le avversarie con uno sprint iniziale però produce poco o nulla dalle parti di Russo. Molto più concreto il Napoli, che dopo 5’ trova già il modo di gonfiare la porta di Ciccioli: Chatzinikolaou, firmataria del vantaggio anche all’andata, calcia di potenza sbattendo sulla traversa; nel prosieguo dell’azione, Tammik crossa nuovamente per la numero 9 che al volo, di mancino, non dà scampo all’estremo di casa.

La risposta dell’Academy è in un calcio d’angolo di Petkova che si trasforma in un pallonetto apparentemente inesorabile per Russo. Apparentemente, perché a salvare la numero 1 campana, ormai scavalcata dal pallone, c’è Kubassova, che di testa cancella l’opportunità avversaria praticamente sulla linea di porta. Al 18’ il raddoppio: Chatzinikolaou approfitta di una incertezza di Ciccioli per rubarle palla; quindi la offre al Beil, che, totalmente indisturbata, non deve fare altro che appoggiarla in rete.

È il momento peggiore della gara per le Titane, che perdono certezze e geometrie e che nel giro di poco rischiano di capitolare definitivamente sul tocco di braccio di Larocca su conclusione ravvicinata di Tammik. Per il signor Bonacina è rigore ed ammonizione: dagli undici metri va capitan Nencioni, ma la scena è tutta di Ciccioli, che capisce le intenzioni dell’avversaria e, con un volo sulla propria destra, cancella il possibile 0-3. Alla mezz’ora è invece l’incrocio dei pali a salvare il portiere di casa sul destro di Chatzinikolaou, al secondo legno di giornata.

Il doppio scampato pericolo ha l’effetto di riaccendere le Titane, che tornano a spingere con le quattro attaccanti – Baldini oggi fa le veci di Di Luzio al fianco di Barbieri, mentre Rigaglia e Menin corrono sulle fasce – e che al 32’ hanno a disposizione un interessante calcio di punizione al limite dell’area. Lo guadagna Menin con un’azione di sfondamento delle sue, ma lo reclama Barbieri. Sarebbe una punizione più indicata per una giocatrice mancina, ed in effetti in zona c’è anche Rigaglia, che può calciare con l’uno e con l’altro piede. La finta della siciliana disorienta Russo, che fa il passo fatale scoprendo il palo lontano: è proprio lì che si insacca la parabola di Barbieri, in grado così di aggiornare il curriculum stagionale – un curriculum da 14 reti fra campionato e coppa –  inserendovi anche la voce “punizioni”.

Soprattutto, la rete di Barbieri riaccende le speranze della San Marino Academy, che dopo aver subìto per lunghi tratti la capolista adesso ha la sensazione di potere ripetere l’impresa dell’andata. Lo capiscono anche le ragazze di Marino, che due minuti dopo il 2-1 cercano la terza rete con un destro al volo di Gelmetti – libera di colpire a centro area sul traversone profondo di Oliviero – che finisce tra i guantoni di Ciccioli.

La ripresa si apre con il volo del portiere di casa a disinnescare la punizione al veleno di Nencioni. Poi è ancora una volta la traversa a negare il terzo gol alle partenopee: stavolta col legno ci litiga Bail, che da Chatzinikolaou riceve la stessa identica palla del 2-0, ma che, a differenza di prima, calcola male la potenza di tiro, graziando così la squadra di casa. Pochi minuti dopo le ragazze di Conte – squalificato – si ritrovano la più ghiotta delle opportunità per completare l’aggancio: Baldini si incarica della punizione laterale conquistata da Menin, finita nel frattempo sotto le veloci cure dello staff medico; il capitano rientra in campo, e sulla sponda di Barbieri si ritrova un pallone solo da spingere in rete, mancandolo però sottomisura anche per il disturbo del portiere avversario.

Le possibilità di rimettere in piedi la partita si fermano lì. Il Napoli impiega poco per riprendersi dallo spavento e al 58’ torna due reti avanti con la solita Chatzinikolaou, il cui colpo di testa sulla punizione scodellata in area anticipa sia marcatrici che il portiere, consentendole così di raggiungere la doppietta personale. Piergallini, Bianchi e Innocenti rilevano Petkova, Menin e Larocca. Ma l’Academy, nonostante l’orgoglio certificato dai crampi di alcune delle protagoniste, non trova ulteriori energie e idee per impensierire la capolista. Finisce con il Napoli che fa festa davanti ai suoi numerosi e instancabili tifosi. E se alla forte squadra campana riesce di consolidare il primato, alla San Marino Academy tocca registrare la seconda sconfitta di fila con annesso sorpasso della Lazio, circostanze che non hanno tuttavia impedito alla metà di tribuna di fede biancoazzurra –  impreziosita dalla festante presenza delle bimbe e delle ragazze del settore giovanile – di omaggiare le Titane con un lungo e sincero applauso. Del resto, la stagione continua.


SAN MARINO ACADEMY [4-2-4]

Ciccioli; Larocca (dall’89’ Innocenti), Micciarelli, Venturini, De Sanctis; Petkova (dal 60’ Piergallini), Brambilla; Rigaglia, Barbieri, Baldini, Menin (dall’80’ Bianchi)

A disposizione: Montanari, Montalti, Deidda, Rossi, Costantini

Allenatore: Elisa Paganelli (sostituisce Alain Conte)

 

NAPOLI [4-3-3]

Russo; Oliviero, Di Marino, Groff, Cameron; Kubassova (dall’81’ Cavicchia), Nencioni, Beil; Tammik (dal 68’ Pavana), Chatzinikolaou, Gelmetti

A disposizione:

Allenatore: Geppino Marino

 

Arbitro: Kevin Bonacina di Bergamo

Assistenti: Andrea Barcherini di Terni e Matteo Lauri di Gubbio

Marcatori: 5’ e 58’ Chatzinikolaou, 18’ Beil, 32’ Barbieri,

Ammoniti: Di Marino, Groff, Barbieri, Larocca, Kubassova

Note: al 24’ Ciccioli para un rigore a Nencioni


FSGC | Ufficio Stampa

 

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