L’Italia non fa sconti: a Cagliari è 7-0

Dopo Cesena, Bologna ed Empoli, tocca a Cagliari e segnatamente alla Sardegna Arena aggiornare la storia degli incontri tra Italia e San Marino. In Toscana l’unico non ufficiale dei quattro tra due Nazionali mai sorteggiate insieme nelle qualificazioni ad Europei o Mondiali. A San Marino la stagione è terminata sei giorni fa con l’assegnazione del titolo nazionale, appannaggio della Folgore rappresentata dal solo Brolli – partito dalla panchina –. Dall’altra parte, l’Italia si appresta ad affrontare Euro 2020: tra 14 giorni esatti, gli uomini di Mancini inaugureranno la rassegna continentale all’Olimpico di Roma, con il match inaugurale calendarizzato per l’11 giugno. Avversario la Turchia, calcio di inizio alle 20:45.

Anche dalla serie di amichevoli di preparazione, il CT azzurro scremerà il gruppo: con San Marino il primo test di avvicinamento, che per qualcuno potrebbe significare conferma o taglio. Basta questo a determinare come la sfida della Sardegna Arena, benché etichettata come amichevole, nei fatti sia tutt’altro. Anche perché i Titani, nonostante il grande rispetto e la naturale predilezione – come tanti sammarinesi – per la Nazionale azzurra, non intendono certo recitare il ruolo di vittima sacrificale. Quella di Cagliari è anche per San Marino un’opportunità per cercare di migliorare ulteriormente.

È l’Italia a prendere il comando delle operazioni, creando la prima opportunità su corner dopo sette minuti: Mancini è liberato sul secondo palo da un blocco, ma il suo colpo di testa non è sufficientemente angolato per creare problemi ad Elia Benedettini, che smanaccia in corner. San Marino prova a ripartire sull’asse Tomassini-Hirsch, che lavora un buon pallone permettendo ai suoi di alzare il baricentro e rifiatare dopo un avvio in pressione dell’Italia. Gli Azzurri ci riprovano con Bernardeschi, che si smarca per ricevere alle spalle di Grandoni e liberare un sinistro radente abbrancato da Benedettini.

Poco prima del quarto d’ora c’è un corner anche per San Marino, che trova spazio dietro la terza linea – attaccata da Tomassini –. Il pacchetto difensivo dell’Italia libera l’area e sulla ripartenza Mularoni è costretto a fermare l’azione atterrando Bernardeschi, questa sera coi gradi di capitano. In campo è partita vera, come testimoniano le entrate dure di Rossi da una parte e Mancini o Castrovilli dall’altra. San Marino arriva a calciare proprio sugli sviluppi della prima punizione guadagnata da San Marino, liberando un sinistro a giro impreciso con Fabio Ramòn Tomassini.

Non si limitano alla fase difensiva i Titani, che si appoggiano spesso e volentieri su Nanni anche quando l’attaccante del Cesena va a cercare spazio lateralmente. Al 17’ una sua discesa in corsia sfocia in un traversone radente su cui Cragno anticipa provvidenzialmente Hirsch. Brivido in area sammarinese a metà frazione, quando il solito Mancini va a colpire di testa trovando una deviazione di Palazzi, col pallone a sfiorare il palo alla sinistra di Benedettini.

San Marino tiene piuttosto bene il campo, tanto che il gol dell’Italia arriva quasi inaspettatamente: al 31’ Castrovilli riceve e scarica al limite per Bernardeschi, che capitalizza l’eccessivo spazio concessogli per esplodere un sinistro potente che, benché non chirurgico, supera Benedettini. Sfortunato l’estremo sammarinese in occasione del raddoppio: uscito di pugno su corner, il pallone finisce sui piedi di Ferrari che calcia al volo e gonfia il sacco.

San Marino reagisce positivamente all’uno-due italiano e si fa pericoloso nel recupero con una ripartenza avviata da Nanni e gestita da Hirsch che cerca di innescare un tre contro due suturato da Mancini. Si va così al riposo sul punteggio di 2-0 in favore degli Azzurri, che trovano il tris in avvio di ripresa. A segno l’unico giocatore subentrato tra le due frazioni di gioco: Politano sfrutta lo sfortunato scivolone di Grandoni per aprire il piattone e freddare Elia Benedettini da breve distanza.

Superata la doccia fredda di inizio secondo tempo, San Marino torna a mostrare un discreto equilibrio in campo e, di tanto in tanto, a pungere. All’ora di gioco una punizione conquistata da Nanni, che si è preso un fortuito colpo al volto da Mancini in uno scontro ad alta quota, viene calciata da Vitaioli. L’attaccante del Pennarossa non trova lo specchio della porta dai 25 metri. Medicato a bordocampo, Nanni rientra dopo diversi minuti di inferiorità numerica per i sammarinesi, con una vistosissima fasciatura alla testa. Cose da far invidia a Chiellini, in tribuna per assistere alla sfida dei suoi compagni in quanto non convocato come, tra gli altri, Verratti e Donnarumma.

La superiore qualità dell’Italia emerge a trequarti gara in maniera cristallina: Belotti, neo entrato, scambia in rapidità nello stretto con Bernardeschi che gli restituisce un assist al bacio. Davanti a Benedettini, il capitano del Torino ha il tempo di prendere la mira e calciare sul primo palo. A porta vuota il punto del pokerissimo azzurro, che passa dal palo colpito da Castrovilli sul quale Elia Benedettini cerca di allungarsi. Il pallone arriva al limite per il mancino al volo di Pessina che deve solo preoccuparsi di centrare il bersaglio col piattone ed evitare un paio di giocatori in traiettoria. Di lì a poco c’è ancora gloria per Politano che si fionda su un pallone vagante in area per calciare di prima dall’altezza del dischetto: nulla da fare per Benedettini e 6-0 Italia.

Gli Azzurri non smettono di spingere e indovinano la combinazione che vale il settimo acuto: Bernardeschi è ancora geniale nel creare superiorità in corsia e imbucare per Pessina, che sposta il pallone sul lato corto dell’area piccola e trova il pertugio giusto per trafiggere Benedettini da posizione angolatissima.

Termina dunque con un ampio divario la terza amichevole ufficiale nella storia di Italia e San Marino, dopo un buon primo tempo giocato dai Titani – capaci di mantenere anche il divario entro termini accettabili –. Mancini registra segnali incoraggianti in vista degli Europei, San Marino si affaccia alla trasferta in Kosovo si lunedì prossimo per il secondo test consecutivo.

 

 

ITALIA [4-3-3]

Cragno (dal 63’ Meret); Toloi, G. Mancini (dal 63’ Di Lorenzo), Ferrari, Biraghi (dal 73’ Bastoni); Castrovilli, Cristante, Pessina (dall’87’ Barella); Bernardeschi, Kean (dal 46’ Politano), Grifo (dal 63’ Belotti)

A disposizione: Sirigu, Locatelli, Insigne, Berardi, Florenzi, Immobile

Allenatore: Roberto Mancini

 

SAN MARINO [4-4-1-1]

E. Benedettini; Ma. Battistini, Fabbri, Rossi, Grandoni (dal 51’ Vitaioli); F. Tomassini (dal 51’ Brolli), E. Golinucci, Mularoni (dall’87’ A. Golinucci), Palazzi (dal 73’ D’addario); Hirsch (dal 51’ Lunadei); Nanni (dall’87’ D. Tomassini)

A disposizione: Stimac, S. Benedettini, Mi. Battistini, Cevoli, Zonzini

Allenatore: Franco Varrella

 

Arbitro: Trustin Farrugia Cann (MLT)

Assistenti: Luke Portelli (MLT) ed Edward Spiteri (MLT)

Quarto ufficiale: Antonio Giua (ITA)

Marcatori: 31’ Bernardeschi, 34’ Ferrari, 49’, 78’ Politano, 67’ Belotti, 75’, 86’ Pessina


FSGC | Ufficio Stampa

 

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