Lo Scudetto torna a Falciano dopo sei anni, Bicchiarelli e Sottile gli uomini della finale

La Folgore fa sua la 36° edizione del Campionato Sammarinese grazie ad un gol di Sottile e ad un Bicchiarelli in versione stellare. Gli uomini di Lepri – in tribuna per squalifica – piegano solo ai supplementari La Fiorita dell’ex Berardi. Tra le altre cose, La Fiorita si vede raggiunta dai giallorossoneri nell’albo d’oro a quota cinque, ed è anche costretta a dire addio alla prospettiva di fare il triplete, come avvenuto nel 2018 quando peraltro superò in finale di campionato proprio la Folgore.

Dopo quattro anni la finale di campionato torna al San Marino Stadium. Bella e viva la prima frazione di gioco, con le due squadre che si studiano per una manciata di minuti e poi iniziano a scambiarsi ganci e rovesci in un crescendo certamente apprezzato dal pubblico contingentato presente sugli spalti. L’inizio è più di marca Fiorita, con Pieri che due volte va al tiro – la prima di testa, la seconda con un destro dalla distanza – mancando in entrambe le circostanze il bersaglio di molto. Trovate le giuste distanze in campo, la Folgore inizia a sciogliersi, facendo pendere le proprie azioni d’attacco soprattutto sul fronte destro, dove gli inserimenti di Brolli sono sempre ottimi per tempismo. Ciò che manca, semmai, è la misura dei cross.  Così si perdono sul fondo o sui piedi della difesa gialloblù un paio di folate molto promettenti costruite dagli uomini di Falciano.

L’atteso Badalassi – bomber del torneo con 13 reti – per il momento si muove ma riesce a pungere poco. Al 17’ la Folgore cerca il bersaglio grosso con Dormi: punizione battuta direttamente in porta, nel mancino dell’ex Cosmos c’è potenza ma manca un pizzico di precisione, e Vivan può controllare con lo sguardo. In momento molto positivo per la Folgore, La Fiorita si produce in un break che porta Errico alla conclusione dalla media distanza: il tiro è forte ma centrale, e Bicchiarelli può addirittura bloccare.
La Folgore non si fa impressionare e prosegue nelle sue manovre a destra, ma sempre con il passaggio finale come deficit principale.

Al 22’ Badalassi si accende con una iniziativa personale, conclusa con un destro potente direzionato verso il secondo palo ma terminato fuori bersaglio, anche se di poco. Al 26’, altro brak Fiorita, stavolta molto più terrificante – fronte Folgore – del precedente. Amati pennella col contagiri per Rinaldi, che passa in mezzo ai due centrali e in spaccata cerca il bersaglio: Bicchiarelli mette il mantello e con un riflesso da supereroe cancella l’opportunità dal piede del capitano avversario, la cui conclusione cozza sulla traversa dopo il tocco dell’ex San Marino.

Il montante ancora trema quando la Folgore propone la sua immediata replica: Badalassi imbuca per Pasolini che sguscia fra i due centrali e si presenta solo davanti a Vivan, graziato dal tocco leggermente impreciso dell’ex Faetano, che sceglie l’esterno del piede destro e mette fuori. È una Folgore fortemente determinata a chiudere la prima metà della sfida in vantaggio. Al 33’ Serafini riceve in area, salta Di Maio e calcia a botta sicura, trovando sulla propria strada un grande Brighi, che si erge a protezione della porta sul mancino destinato a trasformarsi nel colpo del vantaggio giallorossonero. A 2’ dall’intervallo ancora Folgore con Dormi, che da punizione laterale cerca direttamente la porta, costringendo Vivan a smanacciare un pallone che si stava pericolosamente dirigendo all’incrocio.

Nella ripresa due novità in casa Fiorita: dentro Zafferani e Peluso per Errico e Pieri. Tutto tace, per il momento, in casa Folgore. Il primo squillo è di Montegiardino: Amati arcua il mancino su punizione, Bicchiarelli vola sul palo coperto dalla barriera e mette in angolo. La Folgore comincia a spingere, ma si espone ai contropiede avversari come quello che Rinaldi conduce al 53’: il capitano de La Fiorita è costretto a defilarsi, ma nonostante ciò riesce ad incrociare bene col mancino costringendo Bicchiarelli ad un altro intervento.

Non sarà l’ultimo della partita del portiere giallorosso, evidentemente destinato a lasciare un segno indelebile su questa finale. Al 63’ Gasperoni scappa sulla destra, mette dentro un pallone basso che Mularoni devia da dentro l’area piccola, ma l’urlo di gioia del giocatore della Nazionale viene soffocato dal secondo intervento salvifico di serata di Bicchiarelli, stavolta miracoloso di piede. Poco prima la Folgore aveva colpito un palo in maniera abbastanza fortuita con Brolli, che dal fondo aveva messo un cross insidioso, comunque senza sorprendere Vivan. L’ultima mezz’ora vede la Folgore un po’ sulle gambe, mentre La Fiorita, a dispetto del superlavoro di una settimana fa, si fa sempre più pressante. Il gol, però, non arriva.

Si va così ai supplementari, come in finale di Coppa Titano. 3’ dalla ripresa del gioco e la Folgore la sblocca. Nucci va al cross, Brighi libera sui piedi di Sottile che non ci pensa due volte a puntare il mirino all’incrocio lontano: il piazzato del 77 finisce proprio lì e per Vivan non c’è nulla da fare. Festa grande in casa Folgore, mentre Berardi non perde tempo e inserisce subito forze nuove: dentro Castellazzi e Miori, fuori Loiodice ed un esausto Gasperoni, stavolta incapace di lasciare il segno come invece era accaduto nella finale del 2018. Nel recupero di frazione, La Fiorita va vicinissima al pareggio con Rinaldi, che non si coordina bene sul traversone di Peluso e mette fuori a pochi metri dalla linea di porta.

Nel secondo supplementare La Fiorita passa a trazione totalmente anteriore. Al 109’ Peluso va vicinissimo al pareggio con un inserimento preciso sul traversone di Zafferani, anche se la conclusione del 17 dà solo l’illusione del gol e nulla più. Qualche minuto dopo, altra occasione ghiotta su punizione conquistata da Peluso: la palla è un metro fuori dall’area di rigore, Bicchiarelli dispone una barriera nutritissima con tanto di “coccodrillo”, ma il mancino di Amati è fiacco e si infrange sul muro.

Amati che non finirà la partita, perché al 118’ fermerà con le cattive il nuovo entrato Bernardi meritandosi il secondo giallo di serata e la doccia anticipata. Intanto La Fiorita abbandona qualsiasi dettame tattico, sparando palloni in avanti che la difesa della Folgore controlla con relativo agio ma soprattutto con addosso l’adrenalina di una impresa vicina al suo completamento. Il minuto di recupero concesso soprattutto in ragione dell’espulsione di Amati non produce colpi di scena. La Folgore conduce in porto un successo che mancava da sei anni e che era atteso in modo particolare da tre, quando fu proprio la Folgore, e proprio con un 1-0, a piegare i giallorossoneri in finale di campionato. E poco cambia se Nucci, alla fine, si fa espellere per proteste. La serata è pura perfezione in casa Folgore: il titolo si tinge di giallorossonero, la squadra tornerà a giocare la Champions League e Badalassi è incoronato re dei bomber di campionato. E nella prossima stagione la squadra di Lepri potrà giocarsi anche la Supercoppa, sfidando in finale proprio La Fiorita.


36° Campionato Sammarinese, finale | La Fiorita – Folgore 0-1 d.t.s.

LA FIORITA [4-3-1-2]

Vivan; Gasperoni (dal 97’ Miori), Brighi, Di Maio, Grandoni (dal 116’ Pancotti); Mularoni (dall’88’ Guidi), Loiodice (dal 97’ Castellazzi), Amati; Errico (dal 46’ Peluso), Rinaldi, Pieri (dal 46’ Zafferani)
A disposizione: Venturini
Allenatore: Nicola Berardi

FOLGORE [4-2-3-1]

Bicchiarelli; Brolli, Rosini, Piscaglia, Sottile; Domeniconi (dall’87’ Mattia Giardi), Serafini (dal 116’ Aluigi); Spighi, Dormi, Badalassi (dal 115’ Bernardi), Pasolini (dal 72’ Nucci)
A disposizione: Semprini, Matteo Giardi, Nanni
Allenatore: Matteo Quadroni (sostituisce lo squalificato Omar Lepri)

Arbitro: Andrea Mei
Assistenti: Alessandro Salvatori, Ernesto Cristiano
Quarto Ufficiale: Giacomo Cenci
Ammoniti: Amati, Serafini, Zafferani, Spighi, Guidi, Peluso, Rosini, Bicchiarelli, Nucci
Espulsi: Amati, Nucci
Marcatori: 93’ Sottile


FSGC | Ufficio Stampa

 

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