©FSGC | Elia Ciacci festeggia il suo primo gol nelle Coppe Europee
Conference League: i sogni di rimonta della Virtus si infrangono su un prodigioso Kereselidze
La Virtus di Luigi Bizzotto è chiamata all’arduo compito di rimettere in discussione la sconfitta maturata in Georgia sette giorni prima (1-3) e tentare di riaprire il discorso qualificazione al Q2 di UEFA Conference League 2026-27. I padroni di casa, in inedito completo rosa, innescano da punizione Scappini, la cui zuccata al 5’ termina abbondantemente alta. Con lo stesso fondamentale, ma da corner, il recordman per reti segnate nelle competizioni UEFA per club con squadre sammarinesi, deve registrare il medesimo esito. Brivido per Passaniti al 13’, quando una mischia dopo il colpo di testa di Tall viene neutralizzata con un pizzico di affanno dalla difesa. Il Dila Gori si accontenta di una difesa posizionale, orientata senza troppi fronzoli alla conservazione del doppio vantaggio incamerato in Georgia nel match di andata. Parulava si rende protagonista di una delle sparute discese ospiti, esaltando il recupero in tackle di Emilio Di Pollina. Al grande coraggio mostrato dalla Virtus, schierata con un 4-2-4 da Bizzotto, non fa seguito sufficiente precisione nella tessitura del gioco, quantomeno nella prima mezz’ora. Paradossalmente è proprio da un cross mal calibrato dalla destra che Lombardi mette in difficoltà Kereselidze, bravo a respingere lateralmente. Poco dopo Golinucci recapita sul secondo palo, dove Scappini non riesce in un aggancio spettacolare quanto complicatissimo. La miglior proposta del suo primo tempo, la squadra di Vavalis la propone al 42’ sull’asse Shekiladze-Menteshashvili, con quest’ultimo a calciare alto dal limite. Nel primo dei due minuti di recupero, la prima parata di Passaniti – bravo a distendersi sulla fiondata di Parulava. Nulla in confronto al colpo di reni di Kereselidze sul colpo di testa di Buonocunto, alzato con le unghie sopra la traversa dal portiere del Dila Gori – poi sollecitato da Ciacci. Il finale in crescendo lascia buone sensazioni alla Virtus, che rientra negli spogliatoi senza aver segnato il gol che avrebbe avvicinato l’obiettivo, ma consapevole di ritrovarsi davanti un avversario alla portata.
L’avvio di ripresa conferma questo ragionamento, dal momento che – nonostante le due sostituzioni proposte da Vavalis – è la Virtus a farsi pericolosa con l’iniziativa promossa da Di Pollina, il cui sinistro sul primo palo impegna severamente Kereselidze, al secondo intervento decisivo. Sul lato opposto il neoentrato Kante non trova la porta di testa in assoluta libertà. Successivamente Passaniti non ha problemi ad accartocciarsi sul mancino di Gogoberishvili, l’altra novità del secondo tempo. L’episodio che potrebbe ridisegnare l’esito finale matura al 55’, quando Anoff – già ammonito – entra in ritardo su Amati, da stasera primatista per presenze nelle coppe europee con club sammarinesi (23). Seconda ammonizione inevitabile e Virtus in superiorità numerica per trentacinque minuti più recupero. Su una successiva punizione dal lato corto dell’area, il destro di Scappini si infrange sul corpo di un avversario. Al 63’ doppia occasione per Ciacci, che non riesce a impattare prima e non si fida del destro di prima intenzione poi, dilapidando una ghiotta chance – probabilmente disturbato da un avversario. Sul fronte opposto, Kante si presenta davanti a Passaniti – bravo a chiudergli lo specchio con un grande intervento. Al 73’ l’omologo Kereselidze sale in cattedra per disinnescare il colpo di testa di Scappini, su assist di Amati. Negli ultimi venti minuti si gioca solo a ridosso o dentro l’area del Dila Gori, che sembra poter capitolare da un momento all’altro. Gli innesti di Santi e Gasperoni regalano freschezza sulle corsie laterali, dove gli ospiti faticano a raddoppiare – complice l’inferiorità numerica. Pazzesca l’occasione per Ciacci all’85’, quando Scappini prolunga il traversone di Amati per l’inserimento del Sammarinese che colpisce al volo da brevissima distanza. Quasi tutti, allo stadio, hanno dovuto portare le mani dal cielo alla testa – per via del clamoroso intervento salva-risultato di Kereselidze che prosegue nella sua serata da MVP con un altro riflesso prodigioso su Scappini all’87’. Forse le ultime opportunità per rimettere tutto in discussione per una Virtus che non riesce a capacitarsi degli interventi monumentali dell’estremo avversario. Nemmeno Kereselidze può però nulla sul mancino sporco di Ciacci su traversone di Amati, che al 90’+2 vale l’1-0 per la squadra di Bizzotto e un’appendice di partita al cardiopalma in cui non prende corpo il clamoroso lieto fine che avrebbe potuto posticipare l’esito della gara ai tempi supplementari. La seconda vittoria nelle competizioni UEFA, per la Virtus, è più amara di altre sconfitte: solo la grande serata di Kereselidze, portiere del Vila Gori, ha negato un ribaltone senza precedenti per il calcio sammarinese.
UEFA Conference League, ritorno del Q1 | Virtus-Dila Gori 1-0
VIRTUS (4-3-3)
Passaniti; Di Pollina, Ciacci, De Lucia (82’ Satalino), Gori (46’ Yahya Rabie); Golinucci, Amati, Buonocunto (82’ Muggeo); Lombardi (71’ Santi), Scappini, Piscitella (71’ Gasperoni)
A disposizione: Guddo
Allenatore: Luigi Bizzotto
DILA GORI (4-3-3)
Kereselidze; Sanyang, Kikibidze (62’ Etou), João Araújo, Jalagonia; Anoff, Tall, Menteshashvili (81’ Yarbrough); Nyenete (46’ Gogoberishvili), Shekiladze (46’ Kante), Parulava (70’ Kouakou)
A disposizione: Sanikidze, Poeketie, Kobakhidze, Museliani, Donkor
Allenatore: Diamantis Vavalis
Arbitro: Mervan Bejtullahu (KOS)
Assistenti: Edmond Zeqiri (KOS), Fatmir Sekiraqa (KOS)
Quarto ufficiale: Lirim Jashar (KOS)
Marcatori: 90’+2 Ciacci
Ammoniti: Anoff, Gori, Jalagonia, Muggeo, Ciacci
Espulsi: Anoff (doppia ammonizione)
Note: 288 spettatori