©FIFA/Marcio Machado | Zoppis riceve da Johanna Wood (FIFA Council) il diploma per il secondo FIFA Guardians Safeguarding in Football
FIFA: anche Zoppis tra i diplomati al secondo Safeguarding Summit
Il secondo FIFA Safeguarding Summit, che ha coinvolto circa 170 partecipanti – tra cui anche esperti da UNICEF, UNESCO e Consiglio d’Europa –, si è focalizzato sulla necessità di rafforzare l’impegno alla cura per coloro che potenzialmente potrebbero essere messi in condizioni di rischio nell’attività calcistica. L’evento conclusivo del percorso durato un anno e mezzo si è tenuto alla Casa della FIFA a Zurigo, in Sivzzera. Per l’occasione, sono stati celebrati anche i 123 Guardians Safeguarding appena diplomati – tra cui Andrea Zoppis per la Federcalcio di San Marino, una tra le oltre 100 rappresentate.
Il corso è durato diciotto mesi, sviluppando moduli online e attività in presenza: quella rivolta a partecipanti al corso in lingua inglese, cui ha aderito la FSGC, si era tenuta a maggio 2025 a St. George Park – ospitato, dunque, dalla Federcalcio inglese. Dopo la cerimonia di consegna dei diplomi, c’è stato spazio per una serie di approfondimenti ed interventi che hanno toccato tutti gli aspetti della Safeguarding in vari ambiti: dagli abusi sessuali a quelli digitali, dalle violenze fisiche alla negligenza, senza dimenticare il traffico umano di calciatori. Non sono mancate testimonianze di alcuni survivors – così sono definiti coloro che hanno subito un abuso – che hanno avuto il coraggio di raccontare le loro esperienze e come hanno affrontato il periodo successivo al trauma.
Si tratta di tematiche da sempre molto considerate dalla Federcalcio di San Marino, che ne riconosce da tempo la centrale importanza nella propria attività giornaliera: anche per questo l’ottenimento, senza precedenti, di una certificazione internazionale tanto prestigiosa per un proprio dipendente non può che essere accolta con grande soddisfazione. Del resto, non è che un ulteriore tassello nel percorso di approfondimento e sviluppo della Safeguarding in seno alla FSGC che negli ultimi mesi – tra le altre cose – ha avviato una Commissione ad hoc al proprio interno, ma anche dotato il proprio portale di una sezione per segnalazioni anonime e garantito un percorso di formazione per allenatori e personale steward.