Giornata dell’Accoglienza: al San Marino Stadium l’edizione 2026

©FSGC | il San Marino Stadium ha ospitato la Giornata dell'Accoglienza nel 2026

Grassroots - 09 Maggio 2026

Giornata dell’Accoglienza: al San Marino Stadium l’edizione 2026

Giovedì scorso, al San Marino Stadium, si è tenuto il tradizionale appuntamento con la Giornata dell’Accoglienza. Lungi dall’essere una mera sessione di allenamento di fine stagione, l’obiettivo di questa attività porta con sé valori di grandissima importanza – specie per chi si troverà, nelle prossime settimane e mesi, ad affrontare il passaggio dal Settore Giovanile di Base alle file della San Marino Academy.

Sul prato che ha visto brillare alcuni tra i giocatori più talentuosi e importanti del firmamento calcistico europeo, i giovani calciatori recentemente coinvolti dall’ultimo anno tra i ranghi di formazioni Under 12 hanno potuto confrontarsi e dialogare con chi ha appena portato a termine la prima stagione nell’Under 13 della San Marino Academy. In tal senso, la Giornata dell’Accoglienza rappresenta uno dei momenti più importanti ed apprezzati nel sistema del settore giovanile del calcio sammarinese per la sua capacità di favorire tale transizione e renderla meno incerta possibile. E questo, non solo dal punto di vista del crescente impegno e dedizione che sarà richiesto loro nell’arco della rispettiva crescita in seno alle formazioni della San Marino Academy, ma anche in termini di gestione degli impegni scolastici e privati – affinché possano conciliare nella migliore delle maniere con l’attività sportiva, tutte considerate allo stesso livello di importanza.

Insomma, si prospetta un salto tutt’altro che scontato e che proporrà fisiologicamente una nuova serie di impegni e relativa gestione degli stessi: quale miglior testimonianza su cosa attendersi, se non quella portata da chi tale soglia l’ha varcata pochi mesi fa? Anche per questo, l’iniziale momento di confronto a cuore aperto tra giocatori – alla presenza dei tecnici educatori dei poli calcistici sammarinesi e dei responsabili del Progetto CEF – ha giocato un ruolo molto più che simbolico. Dopodiché è arrivato il momento di allenamenti e partitelle a ranghi misti perché, se il dialogo frontale ha rotto il ghiaccio su timori e attese, il linguaggio universale del calcio ha dimostrato – una volta di più – la sua impareggiabile capacità di legare ragazzi accomunati dalla passione del pallone.

Fsgc | Ufficio Stampa

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